Autorità:
Tribunale
Data:
10 febbraio 2025
Numero:
3269
Regione:
Puglia
Il Tribunale di Bari ha rigettato il ricorso di una responsabile dell’Ufficio Biglietteria che denunciava la natura discriminatoria della nuova turnazione impostale dal datore di lavoro, composta da orari variabili su cinque giorni e comprensiva anche di turni notturni. La lavoratrice sosteneva che tale modifica la penalizzava in quanto genitrice di minore e caregiver del padre disabile, invocando l’applicazione della tutela contro la discriminazione indiretta fondata sulle esigenze di cura.
Il Tribunale ha ritenuto insussistente la discriminazione, evidenziando che la società aveva adottato accomodamenti ragionevoli, quali l’esonero dal lavoro notturno, la possibilità di chiedere variazioni turnarie e la fruizione di permessi per gravi patologie e l.n.104 del 1992. Inoltre, è stato accertato che altre lavoratrici nello stesso scalo, anch’esse madri e/o caregiver, osservavano turnazioni analoghe, escludendo quindi un trattamento deteriore specifico. Richiamata la recente sentenza CGUE dell’11.09.2025 sulla tutela antidiscriminatoria dei caregiver, il Tribunale ha precisato che, nel caso concreto, la lavoratrice non aveva provato né un effettivo svantaggio rispetto ai colleghi, né l’inadeguatezza degli strumenti già concessi dal datore. La variazione turnaria è stata ricondotta a esigenze organizzative legittime, coerenti con il ruolo di responsabile e con le necessità operative dell’ufficio. Il ricorso è stato quindi rigettato.