Trib. Terni, sent. 30 ottobre 2024, n. 848

Autorità:
Tribunale

Data:
30 ottobre 2024

Numero:
848

Regione:
Umbria

Due comproprietari di un appartamento in un condominio ricorrono contro la proprietaria di un’unità abitativa al loro stesso piano, che aveva ottenuto l’autorizzazione condominiale per installare, con fondi pubblici, un impianto elevatore per l’abbattimento delle barriere architettoniche ad uso esclusivo. I ricorrenti lamentano, in particolare, di aver intrattenuto, in fase di acquisto del loro immobile, trattative per l’acquisizione della comproprietà dell’impianto con la convenuta, previo pagamento di quanto dovuto, al fine di agevolare l’accesso all’abitazione per i loro familiari, persone con disabilità. Tuttavia, la convenuta sostiene di aver installato una piattaforma elevatrice (diversa da un ascensore per caratteristiche tecniche e normative) destinata al marito con disabilità peraltro “consentita in via esclusiva a persone con mobilità ridotta, escludendo così altre forme di disabilità, anche in ragione del contributo percepito”. Il ricorso viene accolto dal Tribunale di Terni. In particolare, il giudice fa riferimento al diritto dei condomini a concorrere alle spese di installazione e manutenzione delle innovazioni considerate gravose o voluttuarie anche successivamente, ex art. 1121 comma 3 c.c. Inoltre, il Tribunale osserva come le caratteristiche morfologiche dell’elevatore non sono tali da comportare l’esclusione dell’utilizzo da parte di altri condomini, che si tratti o meno di persone con disabilità. Viene richiamata la giurisprudenza di legittimità, secondo cui la finalità pubblicistica sottesa alla normativa sulle barriere architettoniche è di tutelare l’interesse generale all’accessibilità. In base a ciò, i dispositivi per l’abbattimento delle barriere installati per un residente con disabilità motoria, non si estinguono con la sua morte. L’uso di tali dispositivi non è considerato un diritto personale e intrasmissibile e pertanto, una volta installati, devono rimanere a beneficio dei condomini, che ne faranno uso conforme in base alle caratteristiche.

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